Bigliettaio, l'82% dei romani lo vuole.
mercoledì 14 ottobre 2009

All'82 per cento dei romani che utilizzano gli autobus piacerebbe il ritorno del bigliettaio.
E i motivi sono molteplici: sicurezza, anzitutto, controllo (e dunque pagamento) del biglietto, deterrente contro gli atti vandalici (che provocano ogni anno danni per oltre 5 milioni di euro), nuovi posti di lavoro. Sono questi i risultati di un sondaggio condotto dall'istituto Vilfredo Pareto e presentato ieri dai presidenti delle commissioni capitoline al Turismo, Alessandro Vannini Scatoli e alla Mobilità, Antonello Aurigemma. E proprio dall'altissimo gradimento riscontrato nei romani sul ritorno del bigliettaio che inizierà il lavoro delle due commissioni per valutare se sussistano le condizioni per poter ripristinare una figura e un ruolo ancora nel cuore di moltissimi romani. «Sono tanti anni che si parla di un ritorno del bigliettaio sugli autobus capitolini - spiega Vannini - e questo sondaggio conferma in modo plebiscitario il sentimento dei romani. Ma non solo, abbiamo anche diverse associazioni di cittadini che hanno già raccolto firme e presentato petizioni per il ritorno del bigliettaio. Si tratta di sicurezza, di recupero dell'evasione, di posti di lavoro in più e anche di migliorare il senso di accoglienza della città». Per Aurigemma «Roma si caratterizza rispetto alle altre città europee per lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Conq uesto e con altri sondaggi che andremo a fare vogliamo emglio comprendere le criticità e le necessità degli utenti. Questa del bigliettaio è un'ipotesi sulla quale lavoreremo sin da subito». Ora verrà aperto un tavolo tecnico con i sindacati (Cisl e Cgil si sono già espressi in modo contrario) e le aziende del trasporto pubblico e partire, magari, con due linee sperimentali. L'idea verrà presa in esame dall'assessore alla Mobilità Sergio Marchi che definisce la proposta «interessante ma occorre una valutazione attenta sui costi». Contro l'introduzione del bigliettaio invece il Pd con il consigliere Athos De Luca che definisce la proposta «improponibile» e Massimiliano Valeriani che ironizza definendolo un «colpo di genio». Intanto però la proposta verrà portata in commissione a novembre. Sarà poi il dibattito tecnico più che politico a decidere se sugli autobus più frequentati della Capitale tornerà o meno il «buon» bigliettaio.