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Alemanno cancella le strisce blu a Roma. PDF Stampa E-mail
venerdì 30 maggio 2008
Strisce blu ora non si paga più.
Addio alle strisce blu in città. O meglio, arrivederci, almeno fino a nuovi ordini. Che in politica sono provvedimenti.
Ieri Alemanno ha emanato un'ordinanza che permette ai cittadini di parcheggiare liberamente nella zona a pagamento senza dover sborsare un euro e senza andar incontro a una multa. La decisione è stata presa dopo che il Tar del Lazio ha annullato la delibera con la quale l'amministrazione capitolina targata Veltroni aveva istituito nuove strisce blu all'Ostiense. Secondo i giudici amministrativi il provvedimento non chiarisce la specifica ragione per la quale la zona è stata definita "di particolare rilevanza urbanistica", facendo venir meno, in quanto tale, l'obbligo di riservare aree di parcheggio gratuite. La stessa delibera si limita a richiamare uno studio che "non appare affidabile essendo stato realizzato, per espressa ammissione dell'amministrazione, proprio dalla società Sta, la quale non è un soggetto terzo (ed imparziale), avendo un evidente interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento", senza che "dimostri, con dati obiettivi, come (ed in base a quale criterio) il numero dei parcheggi sia stato commisurato al fabbisogno effettivo; ed in che modo le esigenze dei residenti siano state considerate". Se il Codacons, promotore del ricorso, plaude alla sentenza, chiedendo di estendere il provvedimento a tutta Roma, il sindaco, da parte sua, immediatamente dopo la sentenza annuncia che non farà ricorso al Consiglio di Stato. Non solo. Nel pomeriggio di ieri fa un passo ancora maggiore: decide di bloccare le strisce blu in tutta la città. "Abbiamo già provveduto con una circolare inviata all'Atac - comunica Alemanno - a bloccare le macchine di riscossione della sosta, così come intendiamo tranquillizzare i 650 dipendenti della stessa azienda che saranno reimpiegati in altre funzioni per aiutare la mobilità della città". Tutta la giunta è con lui. Da Sergio Marchi, assessore capitolino alla Mobilità, al vicesindaco, Mauro Cutrufo: "Tanto tuonò che piovve - dice la seconda carica del Campidoglio - Le tante proteste dei cittadini in relazione alla vessata questio dei parcheggi a pagamento sotto casa, arriva al capolinea. Bisogna trovare un nuovo equilibrio tra l'esigenza da parte del Comune del pagamento per la occupazione del suolo pubblico, finanziando così il miglioramento della mobilità e la libertà da parte dei cittadini di spostarsi nella propria città. L'amministrazione è comunque dalla parte di questi ultimi. Sapremo trovare un giusto compromesso". Mentre il Codacons ha già avviato una class action contro la Sta (dal 2004 inglobata nell'Atac) per chiedere la restituzione ai cittadini delle multe illegittime pagate, il Comune pensa a come risolvere il problema del parcheggio, che a Roma è uno delle piaghe principali per i cittadini. Dal Campidoglio fanno sapere che le strisce blu saranno gratis fino a nuove disposizioni. Entro 15 giorni si dovrebbe arrivare a nuove decisioni, che coniughino il diritto dei cittadini di circolare senza sborsare uno stipendio e impediscano il caos derivante dalla sosta libera. La sfida si presenta tutt'altro che facile.
Le critiche del Pd - Giachetti non ha dubbi: "Sarà un vero assist ai parcheggiatori abusivi. Con la sentenza del Tar sulle strisce blu, e la conseguente decisione di Alemanno di non presentare ricorso, Roma torna al Far West del racket dei parcheggiatori abusivi". E' il parere di Roberto Giachetti, esponente del Partito Democratico. Che critica apertamente la decisione del sindaco: "In controtendenza col resto di Europa, il sindaco Alemanno ha scelto di far fare vari passi indietro alla Capitale che torna alla giungla della macchine in terza e quarta fila e all'arbitrio del venghi dotto' ". E' dunque un assist agli abusivi: "Già i parcheggi a tempo erano stati il pretesto per una disgustosa campagna diffamatoria - continua - ora, cancellati dalla solita sentenza del Tar, offrono ad Alemanno lo spunto per l'ennesima marcia indietro che allinea la nostra città non al gruppo di testa delle grandi capitali europee, ma ad una "rometta" in bianco e molto nero che tollera l'abuso e chiude un occhio di fronte a quello che è diventato un vero e proprio racket criminale della sosta selvaggia".
 
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